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Casa e Radicamento

Quando smettiamo di fuggire

"Casa non è dove sei nato, casa è dove cessano i tuoi tentativi di fuga.”

Questa frase ci ricorda che il senso di casa non è legato a un luogo geografico o a delle mura precise, ma a un’esperienza interiore di radicamento e autenticità.


Molte volte associamo la casa al paese d’origine, alla famiglia, alle stanze che ci hanno visto crescere. Ma quante persone, pur vivendo lì, si sentono in continua ricerca, come se non avessero ancora trovato un posto dove riposare davvero?

La verità è che la casa non è sempre un indirizzo: è un luogo simbolico che abita dentro di noi, e che prende forma quando smettiamo di rincorrere approvazioni, ruoli o modelli che non ci appartengono.

Sentirsi a casa significa poter respirare senza maschere, senza l’urgenza di dimostrare o di scappare. È lo spazio in cui possiamo accogliere le nostre fragilità senza paura, e riconoscere la nostra forza senza sentirci presuntuosi.

Il radicamento nasce da qui: non dall’attaccamento a un territorio, ma dal sentirsi interi, centrati, presenti nel proprio corpo e nella propria vita.

Come counselor, accompagno spesso le persone a riscoprire questa dimensione.

Coltivare radicamento significa anche imparare a sostare: concedersi il tempo per ascoltarsi, riconoscere i propri bisogni, dare valore al proprio sentire.

Forse allora la casa non è da cercare fuori, ma da costruire dentro. E quando la troviamo, i tentativi di fuga smettono di essere necessari.

 
 
 

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