
Sopravvivere ai Parenti durante le Feste: confini, aspettative e cura di sé
- camillabcounseling
- 18 dic 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Per molte persone, le feste non sono solo luci e pranzi: sono anche un ritorno dentro dinamiche familiari che sembravano lontane.
Ruoli che si riattivano, domande che arrivano puntuali, aspettative implicite che pesano più del panettone sul tavolo.
Se durante le feste ti senti più stanco/a, irritato/a o in tensione, non è un fallimento emotivo: è spesso il segnale che stai entrando in contatto con relazioni che hanno una storia lunga.
Le dinamiche che si ripetono
In famiglia tendiamo a tornare, spesso senza volerlo, in ruoli antichi:
il/la figlio/a che deve dimostrare qualcosa,
quello/a che media e tiene insieme tutti,
quello/a che “non deve creare problemi”,
quello/a su cui si concentrano critiche e aspettative.
Anche se nella vita adulta siamo cambiati, il contesto familiare può riportare in superficie copioni che conosciamo bene.
E questo può generare frustrazione, rabbia trattenuta o un senso di fatica difficile da spiegare.
Le domande che pesano
“Quando ti sposi?”
“Ma i figli?”
“Ma quando ti laurei"
"Ma perché non fai come...?”
Spesso non sono solo domande: sono messaggi impliciti che parlano di confronto, giudizio o paura.
Non sempre c’è cattiveria, ma l’effetto può essere comunque invasivo.
È importante ricordare una cosa: non sei obbligato/a a giustificare la tua vita per essere accettato/a.
Il valore dei confini
I confini non sono muri che separano, ma strumenti che proteggono.
A volte sono fatti di parole chiare, altre volte di silenzi consapevoli, altre ancora di una pausa presa al momento giusto.
Mettere un confine può voler dire: cambiare argomento, dire “preferisco non parlarne ora”, allontanarsi per qualche minuto, scegliere quanto tempo restare, decidere quali incontri fare e quali no.
Non è egoismo. È responsabilità emotiva.
Prendersi cura di sé mentre si è con gli altri
Durante le feste, la cura di sé non è qualcosa da fare dopo: è qualcosa da integrare mentre sei dentro le relazioni.
Può essere: ascoltare i segnali del corpo, concederti spazi di decompressione, non forzarti a essere sempre disponibile,
non puoi cambiare gli altri, ma puoi scegliere come stare.
A volte il vero lavoro non è “sopravvivere ai parenti”, ma rimanere in contatto con te stesso/a mentre sei con loro.
Una possibilità diversa
Le feste non devono essere un banco di prova, né un esame da superare.
Possono diventare un’occasione per osservare, con più consapevolezza, come stai nelle relazioni e cosa ti serve per sentirti più autentico/a.
Anche piccoli aggiustamenti — un confine in più, una pretesa in meno verso te stesso/a — possono fare la differenza.
Non è necessario che vada tutto bene.
È sufficiente che tu non ti perda di vista.

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